La poltrona Lady di Marco Zanuso

La Poltrona Lady, di Marco Zanuso riscosse un successo immediato non appena fu messa in commercio nel 1951. La sua struttura organica, con le fiancate laterali a forma di fagiolo che formano i braccioli, e il suo stile allegro, divennero emblematici di buona parte dei pezzi di arredamento e di design grafico degli anni Cinquanta.

Era costituita da un telaio di metallo, una imbottitura di schiuma di poliuretano espanso rivestita di tessuto di poliestere, a sua volta fissato ad un tessuto aderente di velluto di cotone, e faceva uso di un sistema rivoluzionario di giuntura della stoffa al telaio.

La cinghia elastica rafforzata della poltrona è un’altra innovazione di Zanuso, parte integrale di questo design leggendario.

Nel 1948 Pirelli aveva aperto una nuova divisione, Arflex, incaricata di progettare sistemi di seduta con schiuma espansa rivestita, e aveva affidato a Zanuso il compito di disegnare i primi modelli.

Le specifiche ricevute comportavano di indagare le potenzialità d’uso della gommapiuma per le imbottiture.

La sedia Antropus, prodotta inizialmente da Arflex, fu lanciata nel 1949, seguita subito dopo dalla Lady che vinse il primo premio alla Triennale di Milano del 1951.

Zanuso riuscì ad utilizzare il nuovo materiale per scolpire forme e creare contorni visivamente interessanti, e lo apprezzò al punto da affermare: “la schiuma espansa consente di rivoluzionare non soltanto le metodiche dell’imbottitura, ma anche la sua realizzazione strutturale e il suo potenziale formale. I nostri prototipi hanno acquisito un aspetto e nuovi contorni apprezzabili con standard industriali finora impensabili”.

Il rapporto di Zanuso con Arflex riflette il suo impegno nell’analisi dei materiali e delle tecniche per mantenere alta la qualità nella produzione in serie.

La poltrona Lady incarna perfettamente questi ideali, oggi è a catalogo Cassina, nella Collezione I Maestri.

 

 

La poltrona Lady di Marco Zanuso per Cassina