La seduta Easy Rider di Danny Venlet

Danny Venlet è nato a Victoria (Australia) da genitori olandesi. Ha studiato Interior Design all’Istituto di architettura e belle arti di Sint-Lucas a Bruxelles.

Tornato in Australia, Venlet ha fatto un certo numero di importanti progetti come designer indipendente e architetto d’interni, che hanno attirato l’attenzione internazionale.

In seguito alla sua collaborazione con Neil Burley nel 1988, Venlet entra in una partnership con Marc Newson, con il quale ha lavorato dal 1988 fino al 1990. La metà degli anni ’90, Venlet, si stabilisce in Belgio dove lavora dal suo studio a Bruxelles per progetti in tutto il mondo.

Il lavoro di Venlet è caratterizzato da uno stile moderno e internazionale ed all’interazione tra arte, installazione e funzione. I suoi oggetti danno una nuova descrizione allo spazio in cui sono collocati.

Ispirato alle sedute poco invitanti delle aree di attesa dell’aeroporto, Danny Venlet ha creato una sedia mobile chiamata Easy Rider. Questa sedia offre una varietà di funzioni tra le quali rilassarsi, lavorare su un laptop o semplicemente sedersi.

Si inserisce in una vasta gamma di ambienti: dalle biblioteche ai caffè, dagli uffici alle hall di alberghi, dai centri congressi all’home-office.

Rappresenta un oggetto mobile su ruote che offre il comfort di una poltrona, mentre le braccia e lo schienale circolari possono essere utilizzati anche come piano di lavoro, è completamente imbottita e la base è disponibile in nero o cromato, con ruote.

Easy Rider è stata la sedia ufficiale della Biennale Interieur 2002 e ha vinto il Red Dot Design Award 2003, il Good Design Award e l’Henry van de Velde Award come Miglior Prodotto 2003.

A catalogo Bulo, prezzo circa 2.500,00 euro.

La seduta Easy Rider di Danny Venlet per Bulo vista dall’alto



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